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Politica

L’11 e 12 giugno si ritornerà alle urne per eleggere il nuovo sindaco di Siracusa

E ballottaggio fu! I Siracusani ritorneranno alle urne il prossimo 11 e 12 giugno per scegliere il futuro sindaco tra l’ uscente, Francesco Italia (Terzo polo) e il candidato del centro destra Ferdinando Messina. Solo terza Renata Giunta, candidata dei progressisti.
A 60 sezioni scrutinate su 123 Messina si attesta a 31,37% di preferenze, Italia al 24,40% che stacca di quasi 5 punti percentuali la candidata progressista e riformista Giunta che si ferma al 19,13% nonostante gli exit poll la dessero favorita.
E ancora Bandiera all’8,57%, Garozzo all’8,22%, Mangiafico al 3,08%, Trigilio al 2,70%, Aziz allo 0,88%.

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Elezioni 2023, alle 19 affluenza del 32,55 per cento

Sono proseguite regolarmente le operazioni di voto per scegliere il sindaco e 32 consiglieri comunali.
Alle 19, l’affluenza alle urne è stata del 32,55 per cento, pari a 33 mila 249 siracusani, con una prevalenza di uomini: 16 mila 653 (33,74 per cento) contro 16 mila 596 (31,44). Il corpo elettorale è composto di 102 mila 147 elettori, di cui 49 mila 359 maschi e 52 mila 788 femmine.
Alle Amministrative del 2018, alla stessa ora, i votanti erano stati pari al 38,09 per cento: 39 mila 321 su 103 mila 213 persone. Allora, però, si votata in un solo giorno. Questa volta i seggi resteranno aperti fino alle 23 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani.
La prossima rilevazione stasera, all’ora di chiusure dei seggi.
Chi non fosse in possesso delle tessera elettorale o chi dovesse rinnovarla, può recarsi allo sportello di via San Sebastiano 31 oppure (per la prima volta) alle sedi circoscrizionali delle frazioni di Belvedere e Cassibile. Gli uffici resteranno aperti ininterrottamente per tutta la durata delle operazioni di voto

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Ospedale di Siracusa, Spada (PD): “La provincia ha bisogno dell’opera, si lasci lavorare il commissario straordinario Giusi Scaduto”

“L’Ospedale di Siracusa è un’opera di massima urgenza. Massima fiducia nell’operato del Prefetto Giusi Scaduto in qualità di commissario straordinario”. 

A dichiararlo sono i parlamentari regionali del territorio - Tiziano Spada, Carlo Gilistro, Riccardo Gennuso, Carlo Auteri e Giuseppe Carta - in relazione alla dichiarazione di incompetenza del Tribunale Amministrativo del Lazio a decidere sul ricorso presentato da aziende private sulla revoca dell’incarico di progettazione e direzione dei lavori per il nuovo ospedale di Siracusa, in favore del Tribunale Amministrativo di Catania. 
“In merito alla decadenza dell’incarico – sottolineano i cinque – era addirittura stata ventilata una richiesta, da parte della componente spagnola dell’Rtp, di un intervento da parte dell'Ambasciata Spagnola. Tutto questo non fa altro che minare il percorso di realizzazione di un’opera che la città di Siracusa, e tutta la provincia, attendono da troppo tempo. La nomina a commissario straordinario del Prefetto Giusi Scaduto è garanzia di correttezza e legalità per lo snellimento della procedura. Pur rispettando la legittimazione a ricorrere nelle sedi opportune, si lasci lavorare senza intoppi chi, in questo momento, svolge un compito così delicato”. 
Sul nuovo Ospedale di Siracusa, e sul ricorso presentato dal raggruppamento temporaneo di professionisti, i deputati regionali aggiungono: “È assurdo come dai privati provengano tentativi di limitare e ostacolare la realizzazione di un’opera di tale importanza. Bisognerebbe mettere al centro le esigenze dei cittadini. La politica si schieri compatta a sostegno del commissario, ma soprattutto del territorio siracusano. La realizzazione del nuovo nosocomio permetterebbe agli abitanti di diversi comuni di poter usufruire di una struttura all’avanguardia e facilmente raggiungibile. È un’opportunità che non possiamo perdere”.

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Incontro con i candidati a sindaco nella chiesa di Bosco Minniti

"E’ necessaria la creazione di tempi e spazi dell’ascolto, dove maturino idee condivise e azioni di progresso, mettendo da parte le logiche di partito e le polemiche sterili, affinché si possa costruire la logica della corresponsabilità. Chi vuole servire e amministrare la Polis non può mai prescindere dall’avere a cuore “i piccoli”, dai giovani spesso disorientati dal futuro incerto, alle tante famiglie che vivono sulla soglia della povertà, ai sofferenti, agli anziani e agli ammalati, ai disoccupati che non riescono a trovare un lavoro dignitoso, ai tanti uomini e donne immigrati che raggiungono le nostre coste in cerca di speranza. Ed infine la scelta della cura del creato, la nostra casa comune, che Dio ci ha donato". Dalle parole che l'arcivescovo mons. Francesco Lomanto ha utilizzato nel suo discorso dal balcone nel giorno della festa del patrocinio di Santa Lucia scaturisce l'incontro con i candidati a sindaco della città di Siracusa che si terrà domani, martedì 23 maggio, alle ore 18,30 nel salone della chiesa di Bosco Minniti a Siracusa. 

L'Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro e l'Ufficio per le Comunicazioni Sociali e la Cultura dell'Arcidiocesi di Siracusa hanno promosso un incontro con gli otto candidati a sindaco di Siracusa. All'incontro hanno aderito l'Agesci zona Aretusea, l'Anspi, Azione Cattolica, settimanale Cammino, Comunione e Liberazione, Forum delle Associazioni familiari, Movimento dei Focolari, Movimento politico per l'Unità, parrocchia Sacra Famiglia e parrocchia Bosco Minniti. 
"Si tratta di un’azione di cittadinanza attiva che il mondo cattolico vuole portare avanti per percepire l’impegno che ogni candidato sindaco vuole manifestare nei confronti della città - ha spiegato don Claudio Magro, direttore dell'Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro -. Partiremo dalle parole dell’arcivescovo, dal suo discorso dal balcone in piazza Duomo per la festa del patrocinio di Santa Lucia, per capire l’impegno che ogni candidato metterà in campo avendo cura delle persone fragili, dell’ambiente, e delle situazioni precarie del territorio, e dei giovani".

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Caro affitti, Spada: “Il diritto allo studio non è una barzelletta. Dal ministro Valditara battute sulla pelle dei giovani”

“Il diritto allo studio è un principio costituzionale fondamentale per gli studenti italiani ma purtroppo, troppo spesso, ci troviamo ad affrontare questo tema con battute superficiali e senza alcuna utilità”.

Così Tiziano Spada, deputato regionale del Pd, sulle affermazioni del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, riguardo al caro affitti e alla scelta degli studenti di frequentare le città di centrosinistra.

Affermazioni giudicate “offensive e fuori luogo” dal parlamentare regionale Spada, il quale commenta che se il ministro avesse espresso tali pensieri seriamente, avrebbe fatto luce sulle sue vere intenzioni politiche.

“È assurdo pensare che si possa rispondere a un problema così serio con una battuta stupida - aggiunge Spada - eppure questo accade ogni giorno. Gli studenti italiani hanno bisogno di soluzioni reali e concrete, non di battute che non risolvono nulla e dimostrano solo l'incompetenza di coloro che le fanno. Il diritto allo studio non è un argomento da prendere alla leggera ma purtroppo sembra che alcune persone non lo capiscano. Se vogliamo migliorare l'istruzione in Italia, dobbiamo iniziare ad affrontare questo problema in modo serio e competente”.

A detta del deputato regionale, infatti, “gli studenti italiani hanno bisogno di un sistema educativo che li supporti e li prepari per il futuro. Serve un impegno concreto per migliorare la qualità dell'istruzione e garantire a tutti gli studenti il diritto di accedere a essa”.

“Il diritto allo studio - conclude Spada - è insomma un tema troppo importante per essere affrontato con battute superficiali e dobbiamo tutti impegnarci al fine di garantire agli studenti un futuro migliore attraverso un sistema educativo di qualità e accessibile a tutti”.

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